Attilia Cardelli, 73 anni, nello stabilimento napoletano ha lavorato dal 1955 al 1983. Nel 1978 si è ammalata di asbestosi, una delle patologie causate dall’amianto killer, ma ha continuato a lavorare per cinque anni fino a quando è stata messa in cassa integrazione. Qualche anno dopo è arrivata la pensione. “Prescrizione? E che significa questa parola? Io so solo che le vite di noi di Bagnoli e le vite degli operai di Casale valgono allo stesso modo. Siano anche noi dei poveri cristiani - ha commentato - Non è una questione di risarcimenti. Vorrei solo che si facesse giustizia. Dico giustizia. Si lavorava solo con i guanti per evitare di ferirci alla mani, ma la polvere era dappertutto”. Quando si è ammalata ha continuato a lavorare: “Non avevo i requisiti per essere dichiarata inabile al lavoro”.
Eternit, le vittime di Bagnoli “I nostri morti non sono di serie B” - Repubblica.it
e poi vengono a dirmi che la lotta di classe è naif. il cancro alla gola che ti auguro è l’unica cosa naif qui in giro, stronzo.
(via addictions)
(via addictions)
Source: repubblica.it
2 Notes/ Hide
-
oscaruzzo reblogged this from addictions
-
skiribilla liked this
-
addictions posted this